Le scialuppe sono arrivate al cantiere nei mesi scorsi, dall’Arsenale di La Spezia. Due imbarcazioni di servizio, non da rappresentanza, ma costruite in legno, e il legno non ammette veloci compromessi.
Il lavoro ha richiesto una carteggiatura completa fino al legno vivo, la riverniciatura degli scafi e il ripristino delle superfici esterne. Poi gli interni: revisione delle finiture e restauro delle parti in legno.

Un refit completo, condotto con la stessa attenzione che riserviamo a qualsiasi altra imbarcazione che entra nel cantiere.
“Sono mezzi di servizio, non da rappresentanza. Ma il legno è quello che conosciamo. Lavorarci vuol dire riportarlo a com’era stato pensato, senza scorciatoie.”
– Gaetano Mussini
Appartengono alla Palinuro, la nave scuola della Marina Militare varata a Nantes nel 1934, originariamente un veliero da pesca a Terranova, acquistato dalla Marina nel 1950 e convertito in nave scuola. Da allora ha percorso circa 300.000 miglia nautiche, formando ogni anno gli allievi della Scuola Sottufficiali di Taranto e i cadetti della Scuola Navale Morosini di Venezia. Il suo motto è Faventibus Ventis, col favore dei venti.
L’intervento sulla Palinuro arriva a pochi mesi da quello sulle scialuppe dell’Amerigo Vespucci, completato nell’autunno 2025 con le stesse lavorazioni sugli scafi esterni.
